sabato 9 dicembre 2017

formazione psicogenealogia junghiana e costellazioni psicogenealogiche 25 marzo 2018


FORMAZIONE
Psicogenealogia junghiana e Costellazioni Psicogenealogiche® 

STRUTTURA DEL CORSO

Corso Annuale:
82 ore totali,
1 giornata al mese,
11 giornate totali

FORMAZIONE PSICOGENEALOGIA: 11 Giornate/80 ore.

ATTESTATO DI FACILITATORE in Psicogenealogia junghiana e Costellazioni psicogenealogiche: formazione Psicogenealogia + Tesina
TESINA con supervisione di un accompagnamento con il genosociogramma: 6 ore di supervisione + discussione della Tesi.

Rilascia Attestato di Facilitatore in Psicogenealogia e Costellazioni  Psicogenealogiche dopo la discussine di un elaborato scritto su un caso di psicogenealogia in supervisione con Maura Saita Ravizza. (quattro incontri in studio di un’ora e mezza a pagamento). L’attestato è riconosciuto dall’IEPA – Institut Européen de Psychologie Appliquée di Saint-Laurent-du-Var, Francia, a cui assegna 80 ore di formazione (1° Livello) e da Siaf - Società armonizzatori familiari, associazione di categoria professionale - legge n°4 del 2013

CREDITI ECP/ECM


10/13 – 14/18



1° seminario: 7h
Psicogenealogia - Inconscio individuale e collettivo - Sincronicità - Campi morfici - Psicogenealogia pratica: il genosociogramma.
Pomeriggio esercitazione genogrammi.
Domenica 15-04-2018
10/13 – 14/18


2° seminario: 7h
Mito familiare - Lealtà invisibili Boszormenyi-Nagy - Esclusione dal sistema familiare (capro espiatorio) - Anne Ancelin Schutzenberger- Sindrome di anniversario. Pomeriggio esercitazione genogrammi.
Domenica 20-05-2018
10/13 – 14/18


3° seminario 7h
 Segreti di famiglia - Segreti transgenerazionali e intergenerazionali - Il doppio legame patologico - Categorie di segreti - La contestualizzazione del segreto: la vergogna - Segreti strutturanti e segreti destrutturanti. Pomeriggio esercitazione genogrammi.
Domenica 10-06-2018
10/13 – 14/18


4° seminario: 7h
Carl Rogers, l'approccio centrato sulla persona -Elaborazione del lutto - Lutto normale, lutto differito, lutto inibito, lutto cronico - Bambino di sostituzione - Resilienza - Pomeriggio esercitazione genogrammi.
Domenica 08-07-2018
10/13 – 14/18


5° seminario: 7h
Cripta e fantasmi psichici (N. Abrahams, M.Törok) - Resistenze al cambiamento -  Analisi dei genosociogrammi portati dai partecipanti.


Domenica 02-09-2018
10/13 – 14/18


6° seminario –workshop
Gemello morto in utero - Costellazione gemello -Costellazione di gruppo e individuale
Domenica 7-10-2018
10/13 – 14/18


7° seminario- 7h
Sindrome del Gisant- esercizio date gisant, Nevrosi di classe - Sociogenogramma- Definizione dell'obiettivo -Resistenze al cambiamento. Analisi dei genosociogrammi portati dai partecipanti.
Domenica 11-11-2018
10/13 – 14/19
PROGETTO SENSO-workshop
Il progetto senso – Teoria.
Parte esperienziale: disegno e decodifica del progetto senso
Domenica 02-12-2018
10/13 – 14/19


BLASONE FAMILIARE -workshop
Oggetti fluttuanti di Philippe Caillé: la sedia vuota più uno – le sculture sistemiche - gioco dell’oca sistemico – la fiaba sistemica – le maschere – il reflecting team.
Parte esperienziale: disegno e decodifica del blasone o stemma familiare
Domenica 13-01-2019
10/13 – 14/18


COSTELLAZIONI PSICOGENEALOGICHE®
Costellazioni psicogenealogiche® in seduta individuale - Costellazioni sistemiche- Costellazione di obiettivo
Domenica 10-02-2019
10/13 – 14/19


 COSTELLAZIONI PSICOGENEALOGICHE®
Costellazioni psicogenealogiche® in seduta individuale - Costellazioni sistemiche

   

La Psicogenealogia è un metodo di indagine e analisi che riguarda i nessi e le ripetizioni tra le storie dei  discendenti e quelle degli antenati .
Lo strumento che viene usato per mettere alla luce questi legami è il genosociogramma, sorta di albero genealogico commentato.
Lealtà invisibili, sindrome di anniversario, bambini di sostituzione, gemello morto in utero, nevrosi di classe, cripte e fantasmi psichici (metafore di segreti portatori di sofferenze nei discendenti), sono eventi che sono stati analizzati approfonditamente da studiosi e sperimentatori.

La formazione di facilitatore in psicogenealogia e costellazioni psicogenealogiche, affronta le teorie che sono state elaborate per spiegare il ripetersi di fatti ed eventi traumatici accaduti molto tempo prima nella vita degli antenati.

Lo strumento del genosociogramma, dando una visione transgenerazionale del problema del singolo, apre nuove possibilità per il suo superamento, è anche una tecnica utile per affrontare i problemi presenti tramite la mediazione di quelli passati.

  
CONTENUTI

Il corso è costituito da una parte teorica e da una parte pratica e di lavoro attivo con la sperimentazione del lavoro con il genosociogramma.
Nelle ultime due giornate (10° e 11° seminario) viene inoltre esposto il metodo delle Costellazioni psicogenealogiche in seduta individuale allo scopo di attuare specifici atti simbolici di risoluzione dei problemi incontrati nella stesura del genosociogramma.
Un lavoro sul proprio albero psicogenealogico fa parte della formazione.

PER CHI?

Il corso non richiede prerequisiti, è aperto sia a chi desidera utilizzare questo metodo per la propria evoluzione personale, sia a chi, essendo già un professionista nella relazione di aiuto, vuole utilizzare questo approccio come strumento di lavoro.

LA SEDE

Oxfordcentre International Academy Corso Regio Parco, 2 - 10153 Torino 


Maura Saita, 3409345394


 Maura Saita Ravizza psicoanalista clinica e psychothérapeute certificata dall’Institut Européen de Psychologie Appliquée di Saint Laurent du Var, autrice dei libri: "Jung, Psicogenealogia e Costellazioni Familiari", 2011 seconda edizione 2013, terza edizione 2018, -  “Psicogenealogia e segreti di famiglia” (2015) Mursia editore - "Psicogenealogia e atti simbolici", Golem Editore, Torino 2017, vive e lavora a Torino.

  In Francia oltre aver studiato quattro anni per ottenere la certificazione di psicoterapista e psico-analista ha seguito una formazione in psicogenealogia con un'allieva di Anne Ancelin Schützenberger.
Facilitatore in Costellazioni Familiari, ha seguito delle formazioni avanzate presso l'Istituto per lo sviluppo e la sperimentazione delle Costellazioni Familiari: Das Tao der Systemischen Familienaufstellung di Bologna, istituto nato con il patrocinio di Bert Hellinger.
È Trainer Siaf, Società Italiana Armonizzatori Familiari, formatrice accreditata Ceprao, Coordinamento Europeo Professionisti nella Relazione di Aiuto e Olistici, Provider ECP/ECM, legge n°4/2013.
  
Junghiana, formata alla Psicogenealogia secondo il metodo di Anne Ancelin Schützenberger e alle Costellazioni Familiari di Hellinger ha fatto una sintesi di questi due metodi, le Costellazioni Psicogenealogiche®, che, utilizzando l'analisi transgenerazionale come strumento di comprensione e la messa in scena (costellazione in seduta individuale) della famiglia a partire dalla generazione in cui si è creato il problema, permettono di realizzare degli atti simbolici utili al superamento delle disfunzioni familiari, potenziando le caratteristiche di questi due efficaci metodi.




giovedì 15 dicembre 2016

PROGETTO SENSO 14 gennaio 2017

Workshop

PROGETTO SENSO
Maura Saita Ravizza

Aperto a tutti

Sabato 14 Gennaio
10,00/13,00 - 14,00/19,00 



Workshop aperto a tutti

Una Domenica dedicata ad un lavoro su di sé
e la propria famiglia d'origine

Il progetto senso è un programma inconscio che i genitori
e tutta la genealogia impongono al nuovo nato.

Se i genitori aspettavano un bambino di un altro sesso o
volevano che ne sostituisse un altro, vivo o morto
può essere stato trasmesso un senso alienante e mortifero.

Quando la trasmissione familiare
non è coerente e positiva, può essere percepita come un obbligo transgenerazionale, un fardello che impedisce la gioia di vivere
inibendo i desideri e obbligando la persona a una vita che non avrebbe liberamente scelto.

Questo incarico transgenerazionale
che la famiglia assegna al bambino spesso non è cosciente.
Per scoprirlo è necessaria un'analisi accurata sulla storia
della famiglia nel periodo che va dal concepimento
al primo anno di vita, conoscere la storia personale dei genitori
e dei membri più importanti della famiglia,

i loro sentimenti, le loro aspettative.

mercoledì 21 gennaio 2015

Psicogenealogia e segreti di famiglia 2




In psicogenealogia, il lavoro con il genosociogramma - albero genealogico commentato con date e storie di almeno tre generazioni -  ci permette di scrivere e raccontare la storia della famiglia, vedere le incongruenze che possono nascondere un segreto, le date o i nomi uguali che mostrano le ripetizioni nella storia familiare, spesso indici della presenza di lutti non elaborati, di bambini di sostituzione, di traumi non raccontati, ecc. Tutti questi elementi che emergono dalla rappresentazione grafica del genosociogramma, consentono di emettere delle ipotesi su cosa possa essere accaduto, quale fatto indicibile diventato poi innominabile, può avere reso "prigionieri" i discendenti.

Le neuroscienze ci spiegano che la parte anteriore del cervello è divisa in un emisfero sinistro, sede del pensiero digitale, analitico, logico e un emisfero destro che gestisce il pensiero intuitivo, analogico, emozionale. Quando i due emisferi lavorano insieme, come ci insegnano le pratiche zen (Eugen Herrigel, lo Zen e l'arte del tiro con l'arco, Adelphi editore), c'è evoluzione, crescita, miglioramento.
Dunque, dopo aver fatto l'analisi della storia genealogica, lavoro di tipo logico-razionale, e avere scoperto da dove viene il trauma non elaborato, il compito non concluso, il lutto non risolto, che "pesa" sul presente della famiglia, è necessario fare degli atti simbolici che ci permettono di comunicare con l'inconscio attraverso simboli, metafore, analogie, specializzazione della parte creativa, emotiva e intuitiva del nostro cervello.

Le Costellazioni Familiari sono un ottimo strumento per lavorare con l'enorme riserva di possibilità e creatività che scaturisce dall'inconscio collettivo e familiare: la "messa in scena" delle dinamiche familiari favorisce l'emergenza di emozioni, di ricordi e di esperienze vissute dai nostri antenati.
Gli straordinari fenomeni che si evidenziano durante le sedute di costellazioni familiari, persone che recitano il ruolo di un personaggio che non conoscono e lo recitano perfettamente come se fossero a conoscenza di un copione segreto, possono essere spiegati oltre che vissuti.
Questo permette ai due emisferi del cervello di lavorare insieme e di produrre un reale cambiamento.
"Le Costellazioni familiari sono costituite da una "messa in scena", riprodotta da "rappresentanti", che in modo intuitivo ricreano le inter-dipendenze esistenti tra i membri di una famiglia o di un gruppo, permettendo in tal modo di evidenziare le dinamiche inconsce che, nel suo modello, produrrebbero sofferenza in molti aspetti della vita (relazioni affettive, professionali, rapporto con il denaro e con la salute) " Farida Benet, Liens Familiaux, fardeau ou flambeau?

Dopo aver sperimentato la Psicogenealogia di Anne Ancelin e le Costellazioni Familiari di Hellinger ho concepito il metodo delle Costellazioni Psicogenealogiche per aumentare le potenzialità di questi due approcci: si disegna il genosociogramma per comprendere dove sono cominciate le difficoltà e i nodi transgenerazionali che sono in rapporto con le sofferenze e le difficoltà attuali e poi si "mette in scena" la famiglia partendo dalle generazioni dove supponiamo siano accaduti i problemi non risolti che hanno provocato le ripetizioni.

 Ho verificato che spesso le difficoltà trasmesse vengono dalle generazioni di nonni e bisnonni: mettere in scena la famiglia dai primi protagonisti degli eventi che si riproducono nel presente, in modo da poter comprendere e vivere emozionalmente ciò che è accaduto nel passato, permette di formulare delle ipotesi su quello che l’inconscio familiare ci segnala per poi elaborare degli atti simbolici che possano aiutare la persona, e con lei tutta la famiglia, a superare il problema.

 Considero che gli atti simbolici debbano essere dei riti riparatori ma alla portata di tutti, una sorta di “compiti a casa” che servono anche ad aiutare la persona a lavorare da sola con i propri ritmi. 
Gli atti simbolici possono essere vari e dettati dalla creatività del'individuo: scrivere una lettera a un’antenata esclusa, fare delle ricerche genealogiche per scoprire i traumi e i segreti, disegnare dei mandala per ricordare e onorare un avo, ecc. L'importante è che questi atti siano veramente alla portata di tutti: se si propongono atti spropositati, teatrali, eclettici, molti non potranno farli e in questo modo si creano delle resistenze che allontanano, invece che avvicinare, le soluzioni.
Maura Saita Ravizza
  
Maura Saita autrice del libro Jung, Psicogenealogia e Costellazioni Familiari, editore Psiche2, Torino. In uscita presso la casa editrice Mursia di Milano, "Psicogenealogia e segreti di famiglia. Progetto senso e Resilienza"

Torino via Gropello

Per informazioni: maura.saita@libero.it

3409345394


BIBLIOGRAFIA 
Anne Anne Ancelin Schutzenberger, Sindrome degli Antenati, Di Renzo editore, 2010

Anne Ancelin Schutzenberger, Esercizi pratici di psicogenealogia, Di Renzo editore, 2012

Anne Ancelin Schutzenberger, Psicogenealogia, Di Renzo Editore, Maggio 2011 

A. Carotenuto, Jung e la cultura del XX secolo, Bompiani, 2000

P.De Castillo, Psicogenealogia Applicata, Edizioni Quintessence, 2009

U. Franke, Il fiume non guarda mai indietro, Costellazioni familiari di Hellinger, Crisalide, 2005

Bianconi Piero, Albero genealogico, Armando Dadò editore, 2009

Bert Hellinger, L'Evoluzione delle Costellazioni Familiari, Tecniche Nuove Edizioni, 2011

Bert Hellinger, Marie Sophie Hellingher, Conoscere le costellazioni familiari, Tecniche Nuove Edizioni, 2010

C.G. Jung, Ricordi, sogni, riflessioni , Il Saggiatore, 1965;

C.G.Jung, L'uomo e i suoi simboli, Mondadori, 1984

C.G.Jung, Tipi psicologici, Boringhieri, 1969

C.G.Jung, La saggezza orientale (antologia), Bollati Boringhieri 1983

C.G.Jung, Il mistero del fiore d'oro o Il segreto del fiore d'oro, Boringhieri, 1981

C.G.Jung, La sincronicità, Bollati Boringhieri
C.G. Jung,
Il Libro Rosso - Liber Novus, Bollati Boringhieri, 2010
D.
Langlois, L. Langlois, Psicogenealogia, Apogeo, 2007

M. N. Maston-Lerat, Psicogenealogia, relazione con il denaro e successo, Edizioni Quintessence, 2009

W. Nelles, Costellazioni familiari, Urra, 2006

B. Picazo, Psichogénéalogie(psicogenealogia) pour en finir avec l'emprise du stress, Chiron, 2008

C. Potschka-Lang, M. Engel, Constellations systemiques, Costellazioni 
familiari e sistemiche, Le soufle d'or, 2006

M. Saita, Jung Psicogenealogia e Costellazioni familiari, Psiche2 torino, 2011, 2a edizione giugno 2013
TAG: psicogenealogia, costellazioni familiari, Anne Ancelin Schutzenberger, Bert Hellinger, Jung, albero genealogico, costellazioni psicogenealogiche.





Psicogenealogia e segreti di famiglia






La psicogenealogia è un'analisi transgenerazionale (su più generazioni) della storia familiare il cui fine è dare un senso alle ripetizioni di scenari di vita, incidenti, sofferenze che subiscono i discendenti per poter “andare oltre” e vivere liberamente la propria vita.
È un approccio psicanalitico (importanza dei meccanismi inconsci), sistemico (facciamo tutti parte di un sistema -la famiglia- che ci ha determinato ma che noi a nostra volta possiamo determinare), contestuale (importanza del contesto storico e sociale) e transgenerazionale (analisi di almeno tre generazioni per emettere delle ipotesi sulla ragione delle ripetizioni nella storia familiare), sintetizzato da Anne Ancelin Schutzenberger negli anni '80.
Il nome “psicogenealogia” però non è stato inventato da Anne Ancelin ma da Alejandro Jodorowsky nell’ambito della “psicomagia”, un approccio surrealista, teatrale, estremo. 
Non entro nel merito delle differenze tra i due metodi che riguardano soprattutto i modi di affrontare le difficoltà derivanti dalla storia familiare: nel mio libro "Jung, Psicogenealogia e Costellazioni familiari", Psiche 2 Torino, spiego in dettaglio cosa intendo per psicogenealogia e come sia possibile scoprire e superare i traumi non risolti, le morti atroci o quelle precoci nascoste, e tutto quello che la famiglia su più generazioni non è riuscita a concludere tramandando il “compito non terminato” alle generazioni seguenti.


Riassumendo la psicogenealogia è:
•Una teoria sulla trasmissione transgenerazionale dei traumi e delle problematiche familiari
•Un metodo per conoscere le proprie radici e se stessi.
•Una tecnica per scoprire da dove vengono certe difficoltà che si ripetono nella famiglia.
•L'analisi applicata alla genealogia: capire le problematiche e i nodi psichici dei nostri antenati ci aiuta a comprendere meglio che non ci sono "colpe" ma che ognuno ha fatto quello che ha potuto, con quello che a sua volta ha ricevuto, per riuscire a non soccombere agli eventi.
•Un approccio che permette una presa di coscienza delle dinamiche generazionali e delle ripetizioni di scenario per essere più liberi nelle nostre scelte di vita perché, come dice Carl Rogers, la persona ha i problemi ma ha anche le soluzioni.

Com’è possibile che un segreto gelosamente nascosto da generazioni risorga come un fantasma nell’esistenza di un discendente modificandone la vita fino a quando, grazie a degli atti simbolici, la persona non se ne libera?
Come comprendere le ripetizioni di scenari di vita e di date anniversario che si trasmettono di generazione in generazione come "una patata bollente che passa di mano in mano bruciando le mani di tutte le generazioni"? Anne Ancelin Schützemberger, Conferenza Avignone, 2011.
Come si spiega che, senza saperlo, facciamo le stesse cose che hanno fatto i nostri antenati? E che delle volte passiamo in posti che non conosciamo, ma dove abbiamo l'impressione di essere già stati?

La teoria che postula l’esistenza di un inconscio collettivo potrebbe spiegare questi fenomeni: Carl Gustav Jung ha parlato di un inconscio familiare e collettivo, dove sono contenuti anche i ricordi delle esperienze e delle emozioni dei nostri antenati. Freud, prima di lui, aveva scritto dell'esistenza di un'anima collettiva nel libro "Totem e Tabù" per spiegare come il ricordo della colpa dei figli che uccisero e mangiarono (sic) il padre, abbia costruito la nostra psiche e la civiltà nel suo insieme.
 Nicolas Abraham e Maria Torök psicanalisti "classici" freudiani, si sono resi conto che le persone durante le sedute di psicanalisi non esprimevano solo contenuti derivanti dal proprio inconscio personale, ma che emergevano anche rappresentazioni più antiche “ereditate” dagli antenati: hanno parlato di cripte, vere e proprie tombe nella psiche, dove sono custoditi, come dei fantasmi, i segreti di famiglia.
Come racconta Jung: "Mentre lavoravo al mio albero genealogico, ho capito la strana comunità di destino che mi collega ai miei avi. Ho fortemente il sentimento di essere sotto l'influenza di cose o di problemi che furono lasciati incompiuti o senza risposta dai miei genitori, dai miei nonni e dai miei antenati. Mi sembra che spesso ci sia in una famiglia un karma impersonale che si trasmette dai genitori ai figli. Ho sempre pensato che anch’io dovevo rispondere a delle domande che il destino aveva già posto ai miei antenati e alle quali non si era riuscito a trovare nessuna risposta, o anche che dovevo risolvere o semplicemente continuare a occuparmi di problemi che le epoche anteriori lasciarono in sospeso. La psicoterapia non ha ancora tenuto abbastanza conto di questa circostanza." C.G.Jung, Ma vie.
 Ma come emanciparsi da tutti questi "fardelli" che sono stati trasmessi dagli antenati, per potere essere liberi di vivere la nostra vita?
Attribuire un nome a quello che è accaduto, farlo uscire dalla palude dei non-detti e dei segreti che avvelenano la comunicazione familiare, è un modo per impedire che tutto ciò abbia ancora del potere su di noi. Ma bisogna prima di tutto scoprire l'evento che è stato nascosto per paura o vergogna e che, ripetendosi di generazione in generazione, ci condiziona ancora.